Filiera del Legno

Attività del Gruppo di Lavoro “Filiera del Legno” della SISEF
(coordinatore: Giacomo Goli)

Dal legno vernici eco-friendly

Negli ultimi anni, grazie all’evoluzione tecnologica e ad una maggiore sensibilità ambientale, l’importanza del legno sta crescendo anche in settori  meno conosciuti. È il caso, ad esempio, dell’industria chimica dove la biomassa lignocellulosica, derivante anche da residui forestali, sta sviluppando un enorme potenziale di sostituzione dei composti  di...

IUFRO WORLD DAY- sessione dedicata al legno

IUFRO organizza un evento digitale mondiale il 28 e 29 settembre 2021, un forum che comprende 60 sessioni e che copre argomenti di grande importanza. Per consentire ai partecipanti di tutto il mondo di prendere parte secondo i propri fusi orari, l’evento sarà strutturato in tre grandi...

Premio per tesi di dottorato

L’Unione Nazionale per l’Innovazione scientifica Forestale, in collaborazione con l’Accademia Italiana di Scienze Forestali, indice due premi riservati a dottori di ricerca che abbiano discusso nel triennio 2019 – 2021 una tesi di dottorato relativa alle tematiche incluse in uno dei due seguenti ambiti scientifici:1) Sostenibilità,...

La filiera corta del legno: un’opportunità per la bio-economia forestale in Italia

Il Progetto di ricerca di interesse nazionale sulla filiera corta del legno nasce dal riconoscimento della straordinaria importanza della filiera foresta-legno e quindi della bio-economia forestale per la società del futuro vicino, più sostenibile, a basse emissioni climalteranti e a minor impatto ambientale. Oltre ai servizi ecologici forniti dalle foreste, la risorsa naturale legno è chiamata a svolgere un ruolo significativo con l’incremento della richiesta di prodotti in legno in edilizia sia per uso strutturale che non strutturale. Nel nostro Paese, tuttavia, la gran parte dei prodotti in legno è composta da legname di importazione dall’estero…

Il futuro è nel legno

Considerando prioritaria la riduzione della dipendenza dal petrolio, e volendo cercare di mantenere gli stessi privilegi a cui ci siamo abituati negli ultimi decenni, risulta evidente che abbiamo bisogno di attingere ad altre risorse per ottenere materiali ed energia.

In questo contesto le bio-risorse sono in prima fila ed il legno in primissima perché, non solo già di per sé è un materiale altamente performante sia per l’edilizia che per l’industria del mobile, ma anche i suoi derivati incollati tra cui i pannelli di fibra, truciolari, compensati e il legno lamellare, sono esempi di materiali funzionali, economici e fortemente “green”. Studi recenti su tannini esotici hanno dimostrato che è possibile produrre materiali di altissimo valore tecnologico come adesivi, schiume isolanti e perfino aerogel, mostrando ottime performance pur mantenendo una connotazione naturale.

Webinar FilBioCasta

Il 10 febbraio alle 16:30 si terrà il webinar, dal titolo FILiera BIOeconomica nei boschi di CASTAgno: compositi innovativi e uso a cascata del legno per la conservazione del carbonio, a cura del Gruppo operativo FilBioCasta

Le città come serbatoi di carbonio

Il ruolo potenziale del legno in edilizia nell’abbattimento dei gas serra.
Forse perché meno eclatante degli impatti delle centrali a carbone o dell’industria siderurgica, ma pochi sanno che il settore dell’edilizia è una fonte significativa di gas serra, responsabile secondo l’ultimo rapporto dell’IPCC, di circa il 6% delle emissioni dirette globali. Se è noto il ruolo che possono svolgere le costruzioni in legno nella riduzione delle emissioni di gas serra, meno noto è invece il potenziale in termini quantitativi degli edifici a struttura portante lignea. La valutazione delle possibilità di stoccaggio del carbonio negli edifici di legno a carattere residenziale viene presentata da quattro ricercatori finlandesi con l’articolo dal titolo Cities as carbon sinks – classification of wooden buildings

Il faggio e i cambiamenti climatici, tra resilienza e adattamento

Negli ultimi anni, l’aumento delle temperature primaverili ha anticipato l’emissione delle foglie degli alberi non sempreverdi, rendendoli molto più vulnerabili alle gelate primaverili. Allo stesso tempo, l’alterazione della distribuzione annuale delle piogge ed in particolare la maggiore frequenza dei periodi siccitosi hanno messo a dura prova diverse specie forestali. Il faggio, tra gli alberi forestali più diffusi in Italia ed Europa, è fortemente sensibile ai cambiamenti climatici e recentemente, in diverse aree del Mediterraneo, ha dovuto fare in conti con due eventi estremi e ravvicinati: una forte gelata primaverile nel 2016 ed una siccità nell’estate 2017. Come hanno reagito il faggio e le faggete a questi eventi ?

Assegno di ricerca – Progetto TALENTED

È stato pubblicato il bando per un assegno di ricerca, della durata di 6 mesi, relativo al progetto PSR Trento TALENTED – La fibra dell’agri-selvicoltura trentina: Innovazione e sviluppo sperimentale di packaging e manufatti prodotti con composti legno/resine biodegradabili a base di tranciati sottili. È possibile inviare la propria candidatura fino al 20 giugno 2020.

Lire le bois

Nel libro “Lire le bois”, edito nell’autunno dello scorso anno da Éditions Vial , Paul Corbineau e Jean-Michel Flandin ci offrono una grammatica per aiutarci nella lettura delle superfici del legno. Di grandissimo aiuto le numerosissime immagini (una sorta di antologia) di stupefacente qualità, data dall’accurata preparazione delle superfici dei campioni, dalla tecnica fotografica e dalla stampa.

Commercio illegale del legno e competenze professionali

L’identificazione delle specie legnose con metodo anatomico è uno degli strumenti essenziali all’indagine sulle frodi nel commercio internazionale del legname, in particolare quello di specie protette. Non di rado, negli ultimi anni, colleghi anatomisti del legno hanno infatti fornito le loro competenze in termini di consulenza...