Autore: Giorgio Vacchiano

Riflessioni su paesaggio forestale e tutela dei beni culturali

Secondo la Convenzione Europea del Paesaggio (ELC), il paesaggio è “un’area, come percepita dalle persone, il cui carattere è il risultato dell’azione e dell’interazione di fattori naturali e / o umani”. Pertanto, sia le azioni umane che i processi naturali giocano un ruolo nel plasmare il paesaggio, che, secondo questa definizione, è in continua evoluzione. “Proteggere” il paesaggio significa quindi comprendere, accettare e preservare quegli agenti di cambiamento che lo hanno creato. Al contrario, le misure di protezione non dovrebbero essere progettate per “congelare il tempo”, né per ripristinare le caratteristiche del paesaggio naturali o influenzate dall’uomo che hanno cessato da tempo di esistere.

Il reale effetto dei rimboschimenti sul clima

Secondo la miglior scienza disponibile, l’insieme di tutte le soluzioni basate sulla natura, che comprendono piantare alberi, gestire le foreste esistenti in modo climaticamente intelligente, fermare la deforestazione tropicale, conservare le aree umide e le torbiere e praticare l’agricoltura conservativa, potrebbe aiutarci a conseguire il 30% della mitigazione climatica necessaria per contenere il riscaldamento globale a fine secolo entro 2°C rispetto all’epoca preindustrale. La sola espansione delle foreste in tutte le aree disponibili – escludendo quelle agricole, urbane e ad alto contenuto di biodiversità come le savane – potrebbe garantire, secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), un sequestro addizionale di oltre 10 miliardi di tonnellate di CO2 all’anno, pari a due volte le emissioni prodotte dagli USA nel 2019. Un contributo che non è sufficiente da solo, ma di cui non è possibile fare a meno.

Comunicato Stampa: “Tempesta Vaia: dall’emergenza a nuovi scenari gestionali”

Nell’ambito del 10° salone dell’energia dal legno FORLENER 2019, tenutosi a Erba (CO) il 18-19 maggio 2019, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste della Regione Lombardia (ERSAF) e la Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) hanno organizzato un convegno dal titolo “Tempesta Vaia: dall’emergenza a nuovi scenari gestionali”. Relatori di fama nazionale e internazionale hanno esposto i problemi ancora esistenti a sei mesi dalla tempesta Vaia, che ha causato il più esteso danno mai registrato alle foreste italiane, e delineato le migliori soluzioni finora realizzate sui territori lungo tutta la filiera forestale…

Prima Riunione GdL SISEF “Comunicazione Forestale”

L’obiettivo del Gruppo di Lavoro SISEF “Comunicazione” è la diffusione della “cultura forestale” nella società e nel grande pubblico in Italia, cioè di una maggiore consapevolezza del patrimonio forestale italiano, del ruolo delle foreste come fornitori di servizi ecosistemici, delle pratiche e obiettivi della gestione forestale...