Convegno: Danni alla vegetazione costiera ed inquinamento da tensioattivi

Nel 2000, Il Gruppo di Lavoro si è riunito per la III volta ai Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia (Imperia), con un convegno dal titolo “Danni alla vegetazione costiera ed inquinamento da tensioattivi”, al quale hanno partecipato una trentina di interessati provenienti da tutta Italia, ma anche da altri paesi del mediterraneo (Francia e Spagna), appartenenti sia al mondo della ricerca che dell’industria e della pubblica amministrazione.

Le relazioni hanno inquadrato la problematica dei danni da tensioattivi sulla vegetazione, spaziando dalle caratteristiche chimiche, agli effetti macroscopici, anatomici e fisiologici, per concludersi con un indagine sugli effetti biochimici sugli organismi complessi, animali inclusi.
Da notare che in questa occasione sono stati per la prima volta segnalati casi di deperimento della vegetazione da aerosol marini inquinati sulle coste liguri, pugliesi e tunisine. Inoltre sono stati portati ulteriori chiarimenti per aree in cui il deperimento era già stato segnalato (litorale barcellonese in Spagna, area a SE di Marsiglia in Francia).
Di particolare rilievo la presenza del Sig. Bernard Mermod, presidente della Scientific Community Favour Detergents Preserving the Environment, un’associazione di scienziati che svolge funzioni di consulenza per la Comunità Europea in vista della revisione della legislazione sui tensioattivi, attualmente in corso. L’associazione rileva che significativi effetti benefici sull’ambiente si avranno solo se i tensioattivi contenuti nelle preparazioni commerciali saranno biodegradabili al 100%. Poiché risulta che la maggior parte delle industrie di tensioattivi posseggono già nuove molecole biodegradabili al 100%, il problema non è più di tipo scientifico ma politico. La soluzione dei problemi posti dall’aerosol marino inquinato avrebbe ricadute positive su tutto l’ambiente litoraneo, non solo sulla vegetazione, e permetterebbe di mantenere un patrimonio vegetale capace di proteggere le coste dall’erosione eolica ed idrica, riqualificandone anche gli aspetti paesaggistici.
Un sentito ringraziamento a quanti hanno partecipato all’organizzazione della giornata: Istituto per la Patologia degli Alberi Forestali del CNR, Dipartimento di Valorizzazione e Protezione delle Risorse Agroforestali dell’Università di Torino, Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale, Giardini Botanici Hanbury, Università di Genova, Associazione Italiana per la Protezione delle Piante. Un ringraziamento particolare va gli oratori e soprattutto al co-organizzatore, dott. Giovanni Nicolotti del DIVAPRA dell’Università di Torino.
Gli atti sono sono stati pubblicati sul numero XXXIII (1) della rivista EM Linea Ecologica e costituiscono quanto di più aggiornato e transdisciplinare è oggi disponible sul tema degli effetti dei tensioattivi sulla vegetazione forestale.

a cura di: E. Paoletti

Atti della III° riunione del Gruppo di Lavoro SISEF
“Effetti dell’inquinamento sugli ecosistemi forestali”
Giardini Botanici Hanbury (Ventimiglia, IM), 5 Ottobre 2001
numero speciale di Linea Ecologica – Economia Montana
n. 1 – Anno XXXIII (Gennaio-Febbraio 2001)
ISSN: 012-9836

Indice

  • Aspetti chimici dei tensioattivi (Lo Nostro)
  • Evoluzione della normativa relativa alla presenza di tensioattivi nell’ecosistema acquatico (Ruffo)
  • La comunità scientifica a favore di detergenti che conservino l’ambiente (Mermod)
  • Tecniche di misurazione e limiti di biodegradabilità degli agenti tensioattivi: ricostruzione del panorama normativo e prospettive di riforma (Greco)
  • L’inquinamento da tensioattivi ed i suoi effetti sulla vegetazione (Paoletti, Nicolotti, Bussotti)
  • Effetti fisiologici dell’esposizione delle piante ad aerosol salini addizionati di tensioattivi (Lorenzini, Guidi)
  • Il deperimento della vegetazione costiera e l’inquinamento marino da tensioattivi. La situazione sul litorale tirrenico (Bussotti)
  • Inquinamento da tensioattivi ed effetti sulle pinete costiere liguri (Nicolotti, Rettori, Paoletti, Patetta, Gullino)
  • Indagine preliminare sul deperimento delle pinete costiere di pino d’Aleppo in Puglia (Paoletti)
  • Il problema degli aerosol marini inquinati in Francia e Tunisia (Garrec, El Ayeb)
  • Meccanismi di resistenza/sensibilità nei confronti dell’aerosol marino inquinato nella vegetazione costiera della zona di Barcellona (Diamantopoulos, Biel, Savè)
  • L’interazione detergente proteina e i suoi possibili danni su organismi viventi complessi (Ranaldi, Giachetti, Vanni)

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