A Sassari il XV Congresso SISEF fa il punto sulla ricerca forestale
Oltre 250 partecipanti, quattro keynote lecture, cinque plenarie e ventidue sessioni parallele: foreste e comunità al centro dei lavori.
Si è svolto a Sassari, dal 22 al 25 settembre 2026, il XV Congresso della Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF), dal titolo «Sistemi forestali mediterranei come infrastrutture strategiche –Scienza, gestione e comunità per territori resilienti». «Un titolo che racchiude proprio lo spirito del congresso, cioè mettere insieme la comunità scientifica ma anche le comunità che abitano i territori, senza dimenticare le tradizioni culturali del Mediterraneo», commenta Donatella Spano, docente ordinaria dell’Università degli Studi di Sassari. L’appuntamento biennale è stato co-organizzato da SISEF e dal Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, che ha accolto i lavori nei nuovi spazi del Centro Didattico Segni.

Al centro del Congresso, il confronto sui temi che riguardano da vicino i territori mediterranei: cambiamento climatico ed eventi estremi, incendi, paesaggi agro-silvo-pastorali, abbandono rurale e forme di gestione forestale capaci di coinvolgere le comunità locali. A questi si sono affiancati gli approfondimenti su restauro ecologico, filiere forestali, foreste urbane e nuove tecnologie per il monitoraggio dei boschi.
I tre giorni di lavori scientifici hanno compreso quattro keynote lecture, cinque sessioni plenarie e ventidue sessioni parallele, con 174 presentazioni orali. Alessandra Stefani ha aperto il programma con una riflessione sul rapporto tra ricerca e politiche forestali; Alberto Di Minin ha affrontato la sfida dell’innovazione nella biodiversità e Paolo Cherubini ha illustrato come le nanoparticelle viaggino fino agli anelli degli alberi. Alle foreste vetuste, considerate archivi viventi e laboratori per il futuro, è stato dedicato un keynote panel che ha coinvolto Giuseppe Brundu, Alessandro Cerofolini, Marco Marchetti, Renzo Motta e Roberto Tognetti. Le plenarie hanno approfondito, tra gli altri argomenti, la cartografia e il monitoraggio delle risorse forestali, la condivisione dei dati sulla biodiversità e il dialogo tra ricerca, gestione e comunicazione.
Le sessioni parallele si sono articolate intorno a cinque filoni, ripresi nel corso delle giornate: «Innovazione tecnologica per conoscere e monitorare le foreste che cambiano», «Produrre valore senza perdere complessità», «Conservare e rigenerare paesaggi e funzioni ecosistemiche», «Foreste per le comunità» e «Foreste e dimensione urbana». Il programma completo dei lavori permette di consultare il dettaglio di tutte le sessioni e contributi presentati.

«Un ventaglio veramente ampio di discussioni, proposte e confronto sui risultati. Forse per la prima volta abbiamo introdotto l’importanza di unire il tema delle foreste a quello delle comunità: un contenuto trasversale a moltissime attività di ricerca e fondamentale per l’ecosistema mediterraneo. Una delle principali sfide del prossimo futuro consiste proprio nel capire come coinvolgere e cocreare ricerca insieme alle comunità, nel senso più lato del termine. Si tratta di un approccio innovativo che ci aiuta a condurre studi in campo forestale capaci di essere compresi, trasferiti e comunicati a un pubblico più vasto, rispondendo a un bisogno chiaramente emerso dai risultati presentati», ha commentato Fabio Salbitano, docente dell’Università degli Studi di Sassari e co-organizzatore del Congresso.
Uno spazio specifico è stato riservato alla presentazione e al confronto sui 112 poster. Le due sessioni dedicate hanno dato visibilità anche alle ricerche di giovani ricercatrici e ricercatori. L’elenco dei poster è disponibile sul sito del Congresso.
La cerimonia conclusiva ha dato spazio anche ai Premi SISEF, dedicati agli under 35. I riconoscimenti riguardano i due migliori poster, con il premio «Umberto Bagnaresi»; le due migliori presentazioni orali, con il premio «Sebastiano Cullotta»; i due migliori articoli scientifici pubblicati nel biennio 2024–2025, con il premio iForest «Ervedo Giordano»; e le due migliori tesi di dottorato, con il premio «Giustino Tonon». I nomi dei premiati sono Gabriele Giuseppe Antonio Satta e Irene Menegaldo per il miglior poster, Tamara Bibbo per la migliore presentazione, Flavio Taccaliti e Alberto Udali per il miglior articolo scientifico, e Onofrio Cappelluti e Silvio Daniele Oggioni per la miglior tesi di dottorato. Le categorie e le modalità dei premi sono descritte sul sito del Congresso.
Tra i momenti di confronto aperti oltre le sessioni scientifiche, la tavola rotonda della Rete Donne Foreste ha portato al centro competenze, esperienze e parità di genere nel settore forestale. La tavola rotonda AUSF–MYTF, «I protagonisti delle foreste di domani: sfide, necessità e opportunità», ha dato voce alle nuove generazioni e alle prospettive del loro percorso professionale.
Durante l’Assemblea dei Soci è stato riconfermato il Consiglio Direttivo di SISEF. Giorgio Vacchiano, del Gruppo di Lavoro Comunicazione Forestale, ha inoltre presentato il nuovo piano strategico biennale di comunicazione e il nuovo sito web della Società, il cui lancio è previsto prossimamente.
Il programma ha offerto anche occasioni di incontro fuori dalle aule. La serata agli Orti di San Pietro ha lasciato spazio all’arte con l’installazione multidimensionale NERO: tronchi bruciati, immagini e performance hanno trasformato il paesaggio colpito dal fuoco in uno scenario quasi alieno, tra le tracce dell’incendio e visioni del futuro. I partecipanti si sono ritrovati anche per la cena sociale all’agriturismo Monte Entosu.
A chiudere il Congresso, venerdì 25 settembre, è stata l’escursione nella Foresta Demaniale del Monte Pisanu, nel Goceano, un’ultima occasione per ritrovarsi sul campo, in un paesaggio che ospita boschi di leccio, sughera e roverella, tassi secolari e specie vegetali endemiche.
«Non possiamo che essere soddisfatti, un grande successo, un congresso pieno di giovani ricercatori e ricercatrici, che ci fa guardare con speranza al futuro della società e della ricerca forestale», conclude il presidente SISEF Giorgio Matteucci. «Tante anche le innovazioni e le idee di ricerca presentate: è il segnale che il mondo della ricerca forestale è attivo, presente e pronto a dare risposta a quelle che sono le grandi questioni del mondo forestale in relazione ai temi di attualità come il cambiamento climatico, la gestione delle foreste e il loro ruolo nell’adattamento e il futuro.»

Ringraziamenti
SISEF e l’Università degli Studi di Sassari ringraziano le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del Congresso:
Il Congresso è stato organizzato con il contributo di: AlberItalia – Fondazione ETS; EcoSearch; Floragricola Rocchi S.r.l.
In collaborazione con: Regione Autonoma della Sardegna; Agenzia Forestas; Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale; CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.
Con il patrocinio di: Comune di Sassari; Carabinieri; Confindustria Centro Nord Sardegna; Accademia Italiana di Scienze Forestali; Accademia dei Georgofili; Accademia Nazionale di Agricoltura.
Con il supporto di: Confagricoltura Sardegna; Coldiretti Nord Sardegna; Agris; Laore; CIA – Agricoltori Italiani Nord Sardegna.
